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Bonifico a un truffatore: cosa fare nei primi 60 minuti

Cristoforo Frasca by Helpwebnet · 06/10/2026 · lettura 11 min

Bonifico a un truffatore: cosa fare nei primi 60 minuti

Se hai appena fatto un bonifico a un truffatore, chiama subito la tua banca da un numero ufficiale e chiedi di tentare il recupero dei fondi: un bonifico già partito non si può revocare, ma la banca può chiedere la restituzione alla banca del beneficiario, finché i soldi sono ancora lì. Poi metti al sicuro posta e home banking, raccogli le prove, sporgi denuncia e, nei giorni successivi, presenta reclamo scritto.

In breve
  • La prima telefonata è alla banca, non al truffatore né al fornitore: ogni minuto conta.
  • Il bonifico istantaneo arriva in massimo 10 secondi ed è irrevocabile; quello ordinario di norma si accredita in un giorno lavorativo.
  • La denuncia va fatta di persona; la segnalazione online alla Polizia Postale non la sostituisce.
  • Reclamo scritto alla banca (risposta entro 15 giorni lavorativi), poi eventualmente ABF entro 12 mesi.

Prima di tutto: bonifico istantaneo o ordinario?

Guarda la contabile o l'app: il tipo di bonifico cambia quanto tempo hai. In entrambi i casi la regola di legge è la stessa: una volta che la banca ha ricevuto l'ordine, tu non puoi più revocarlo. Quello che si può fare è chiedere alla banca di tentare il recupero presso la banca che ha ricevuto i soldi.

Bonifico istantaneoBonifico ordinario
Tempo di accreditoMassimo 10 secondi, 24 ore su 24Di norma un giorno lavorativo
Si può revocare?No, è irrevocabile una volta dispostoNo, se la banca ha già ricevuto l'ordine; se avevi impostato una data futura, sì fino alla fine della giornata operativa precedente

Se il bonifico era programmato e non è ancora partito, annullalo subito dall'app: è l'unico caso in cui la revoca dipende solo da te.

Minuto 0-10: la telefonata alla banca

Chiama il numero che trovi sul retro della carta, nell'app o sul sito ufficiale della banca. Mai il numero indicato in un SMS, in un'email o da chi ti ha appena chiamato.

Cosa dire, in quest'ordine

  • «Ho disposto un bonifico a un truffatore»: data, ora, importo, IBAN e nome del beneficiario.
  • Il codice dell'operazione che trovi sulla contabile (spesso indicato come CRO o TRN).
  • La richiesta esplicita: avviare subito il tentativo di recupero verso la banca del beneficiario.
  • Se il truffatore ha avuto accesso al tuo home banking o ai tuoi codici: chiedi il blocco delle credenziali e delle carte.
  • Alla fine: nome dell'operatore e numero della pratica. Annotali con l'ora della chiamata.

Minuto 10-30: chiudi la porta da cui è entrato

Il bonifico è la conseguenza, non la causa. Se non capisci da dove è arrivata la richiesta falsa, il truffatore può riprovarci domani con un altro importo. Le tre porte più comuni:

Da dove è arrivata la richiestaCosa fare adesso
Email dal tuo indirizzo o da quello di un fornitoreCambia la password della casella, attiva l'autenticazione a più fattori, controlla regole di inoltro, risposte automatiche e accessi recenti; avvisa il fornitore per telefono
Telefonata di un finto operatore della bancaFai bloccare credenziali e carte; non installare app suggerite al telefono e disinstalla quelle eventualmente installate su indicazione del truffatore
SMS o messaggio con linkSe hai inserito codici o password, cambiali tutti partendo dall'home banking e dalla posta

Se sospetti che un computer sia stato compromesso, non spegnerlo e non formattarlo: staccalo dalla rete e fallo controllare. Per i segnali da cercare c'è la guida di Assistenza 24 ore su 24 su come capire se il PC è stato hackerato; per un'azienda conviene sapere fin da ora chi gestisce gli incidenti informatici.

Minuto 30-60: le prove da salvare

Le prove servono alla denuncia, al reclamo e a un eventuale ricorso. Salvale prima di cancellare qualsiasi cosa, anche il messaggio che ti fa più rabbia.

ProvaDove la troviCome salvarla
Contabile del bonificoApp o home bankingPDF scaricato, non solo lo screenshot
Esito della verifica del beneficiarioSchermata mostrata prima della confermaScreenshot se ce l'hai; annota cosa diceva (corrisponde, in parte, non corrisponde)
Email con la richiestaCasella di postaSalva il messaggio originale (file .eml o «mostra originale»), che contiene le intestazioni tecniche
Chat e SMSTelefonoScreenshot con numero del mittente, data e ora visibili
TelefonateRegistro chiamateScreenshot del registro con numeri e orari
CronologiaLa tua memoriaMezza pagina scritta ora: chi, cosa, quando, in che ordine

Entro 24-48 ore: la denuncia

La denuncia si presenta in un ufficio della Polizia Postale o di un'altra forza dell'ordine. Porta le prove della tabella e la copia della disposizione di bonifico, e chiedi una copia della denuncia: ti servirà con la banca.

Sul portale della Polizia Postale ci sono due servizi che è facile confondere:

  • Segnalazione online: serve a far conoscere un fatto illecito, ma non è una denuncia. La pagina stessa precisa che da lì non si inviano querele o denunce.
  • Pre-denuncia online: per alcuni reati, tra cui truffa e frode informatica, si compila online e si formalizza entro 48 ore in un ufficio di polizia. Al momento è attiva solo in alcune zone, in fase di sperimentazione: controlla sul portale se riguarda la tua.
Attenzione. Nei giorni successivi potresti essere contattato da qualcuno che promette di recuperare i soldi in cambio di un anticipo, magari presentandosi come avvocato, società di recupero o forza dell'ordine. È spesso una seconda truffa: verifica sempre con un numero che cerchi tu.

Nei giorni successivi: reclamo, esposto e ABF

Se la gestione della banca non ti convince, la strada è questa:

  1. Reclamo scritto alla banca. Per i servizi di pagamento la banca deve rispondere entro 15 giorni lavorativi e, se accoglie il reclamo, indicare i rimedi e i tempi. Nel reclamo scrivi tutto ciò che vorrai poi chiedere all'ABF: nel ricorso puoi portare solo questioni già sollevate nel reclamo.
  2. Esposto alla Banca d'Italia. Se il reclamo è respinto o la risposta non ti convince, puoi presentare un esposto dalla piattaforma dei servizi online della Banca d'Italia, che sollecita la banca a rispondere in modo chiaro e completo.
  3. Ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario. Si presenta online entro 12 mesi dal reclamo, costa 20 euro (restituiti se il ricorso è accolto anche solo in parte), non richiede un avvocato e vale per richieste fino a 200.000 euro.

La banca deve rimborsare? Tre situazioni diverse

Non esiste una risposta unica. Conta soprattutto chi ha disposto il pagamento:

SituazioneCosa prevedono le regole
Il bonifico l'ha disposto il truffatore (per esempio entrando nel tuo home banking)È un pagamento non autorizzato: puoi disconoscerlo e chiedere il rimborso, purché il tuo comportamento sia stato diligente
Il bonifico l'hai disposto tu, ingannato (falso fornitore, falso operatore)Il rimborso non è automatico e la banca potrebbe non esserne tenuta: per questo contano la rapidità del recupero e le prove
La banca non ti ha offerto la verifica del beneficiario come previsto dalla leggeDal 9 ottobre 2025 è responsabile del bonifico finito a un beneficiario sbagliato e deve rimborsarti immediatamente

Un dato utile per non perdere la speranza: secondo la Banca d'Italia, nel secondo semestre 2024 circa un euro su tre delle somme truffate con i bonifici è stato rimborsato dagli intermediari.

Chi avvisare, oltre alla banca

  • Il fornitore vero, per telefono: se la richiesta veniva dalla sua casella, altri suoi clienti stanno ricevendo lo stesso messaggio.
  • I tuoi clienti, se la casella violata era la tua: un messaggio breve che dice di non pagare su coordinate nuove senza una tua telefonata.
  • Il commercialista, per la gestione contabile della perdita e dei rapporti con il fornitore.
  • L'assicurazione, se hai una polizza che copre frodi o rischi informatici: leggi entro quanto tempo va comunicato il sinistro.

Passata l'emergenza, la cosa più utile è una regola scritta che impedisca il secondo caso. La trovi nella guida sulla truffa del cambio IBAN del fornitore, con la verifica in tre passi e il testo da mandare a clienti e fornitori. Se la richiesta di pagamento è arrivata al telefono con la voce di un collega o del titolare, leggi anche la guida sulla truffa della voce clonata.

La sequenza in sintesi.
  1. Minuto 0-10: chiama la banca Da un numero ufficiale, chiedi il tentativo di recupero del bonifico e annota il numero di pratica.
  2. Minuto 10-30: chiudi la porta da cui è entrato il truffatore Cambia le password di posta e home banking coinvolti, attiva l'autenticazione a più fattori, controlla le regole di inoltro.
  3. Minuto 30-60: raccogli le prove Contabile, codice dell'operazione, messaggi originali, chat, registro chiamate, esito della verifica del beneficiario.
  4. Entro 24-48 ore: sporgi denuncia In un ufficio della Polizia Postale o di un'altra forza dell'ordine, con le prove; conserva la copia.
  5. Nei giorni successivi: reclamo scritto e, se serve, ABF Reclamo alla banca (risposta entro 15 giorni lavorativi), poi esposto alla Banca d'Italia o ricorso all'ABF entro 12 mesi dal reclamo.

Domande frequenti

La banca può annullare un bonifico già partito?

No. Per legge un ordine di pagamento ricevuto dalla banca non si può revocare; resta revocabile solo il bonifico con data futura, fino alla fine della giornata operativa precedente. La banca può però tentare il recupero presso la banca del beneficiario: funziona solo se i soldi sono ancora sul conto, per questo i minuti contano.

Il bonifico istantaneo si può fermare?

No: una volta disposto è irrevocabile e arriva al beneficiario in un massimo di 10 secondi. Chiama comunque subito la banca: il tentativo di recupero e la denuncia restano possibili.

La banca mi rimborsa i soldi?

Dipende. Se il pagamento non l'hai autorizzato tu, puoi disconoscerlo e chiedere il rimborso, purché il tuo comportamento sia stato diligente. Se l'hai disposto tu, anche se ingannato, il rimborso non è automatico. Se la banca non ti ha offerto la verifica del beneficiario come prevede la legge, è responsabile e deve rimborsarti subito.

La denuncia serve anche se non recupero i soldi?

Sì. Documenta il reato, ti serve nelle contestazioni con la banca e con un'eventuale assicurazione e permette alle indagini di collegare il tuo caso ad altri che usano lo stesso conto.

Quando posso rivolgermi all'Arbitro Bancario Finanziario?

Dopo aver presentato un reclamo scritto alla banca, se non risponde entro 15 giorni lavorativi o se la risposta non ti soddisfa. Il ricorso si presenta online entro 12 mesi dal reclamo, costa 20 euro, rimborsati se hai ragione anche solo in parte, e non serve un avvocato.

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Fonti: Banca d'Italia, cosa fare se si è stati vittima di truffe · Banca d'Italia, bonifici istantanei: vantaggi, rischi e tutele · Banca d'Italia, bonifici istantanei e Regolamento (UE) 2024/886 · Banca d'Italia, verifica del beneficiario (VoP) · D.Lgs. 11/2010, art. 17 (irrevocabilità dell'ordine di pagamento) · Polizia Postale, segnalazioni e denunce · Polizia Postale, denuncia per reati telematici · Arbitro Bancario Finanziario, presentare ricorso

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